San Valentino e moda: quanto cresce lo scontrino medio nei periodi festivi?

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Dopo le festività natalizie, San Valentino è la prima vera festa che i retailer possono sfruttare per ripartire con una marcia in più nel nuovo anno e incrementare lo scontrino medio.

Come si comporteranno gli italiani nel 2026? Per rispondere ci rifacciamo a un’indagine condotta da Confesercenti in occasione della festa di San Valentino del 2025, quando il 60% degli italiani ha deciso di festeggiare questo evento. La spesa media è stata di 80 euro, mentre nella classifica dei prodotti da regalare più gettonati hanno avuto un ruolo importante gli accessori moda (20%). Questa percentuale conferma quindi che circa 2 regali su 10, acquistati in occasione della festa degli innamorati, sono legati alla moda, tra accessori e capi d’abbigliamento. Se lo scontrino medio nel 2025 è stato di 80 euro, e il 20% è stato destinato alla moda, la spesa media si è aggirata sui 16 euro per consumatore a San Valentino. Probabile che questo trend venga mantenuto anche nel 2026: insomma gli italiani non rinunciano alla festa, ma sono sempre più attenti al portafogli.

Tuttavia, secondo la ricerca Sita-Pambianco, presentata lo scorso 27 ottobre al convegno di Assomoda Confcommercio “Fashion Forward”, i consumi di moda in Italia nel biennio 2026-2027 dovrebbero iniziare a crescere, dopo anni di contrazione. Non è possibile stabilire in anticipo quanto spenderanno gli italiani in regali di moda per San Valentino 2026 ma, tenendo come riferimento i 16 euro di spesa media e l’attesa ripresa nel settore della moda, si può calcolare un range stimato pro capite tra i 17 e i 24 euro di spesa media.

Per quanto riguarda i comportamenti d’acquisto, generalmente le donne hanno tassi di acquisto più alti degli uomini nel settore moda, come riferito da Statista, soprattutto in occasioni di eventi retail, come il Black Friday e lo stesso San Valentino. Gli uomini invece sono più propensi ad acquistare capi d’abbigliamento o prodotti di moda da regalare alla partner.

Generalmente gli uomini scelgono biancheria intima (41%) e gioielli (30%) come regali moda per le loro partner; le donne invece preferiscono abbigliamento (25%) e accessori (19%) secondo un articolo di Kenresearch.com.

I giovani, con un’età compresa tra i 18 e i 34 anni, tendono a comprare più spesso capi d’abbigliamento e accessori online. Gli adulti, con un’età superiore ai 45 anni, spendono relativamente meno in moda giovanile (Scalahosting.com), ma più in accessori di qualità.

Si stima che il 70% degli italiani si informa sul web su prezzi e cerca idee regalo prima di acquistare. Un dato utile per studiare e analizzare i propri competitor e cercare di differenziarsi non solo tramite il prezzo, ma anche offrendo servizi di qualità e facendo emergere la proprio USP (Unique Selling Proposition), cioè quel valore aggiunto che fa la differenza e che consente di distinguersi dalla concorrenza. Allo stesso modo può risultare strategicamente efficace scrivere guide al regalo sui blog, fidelizzando il cliente e fornendogli spunti utili per l’acquisto, così da posizionarsi nella sua mente come fonte autorevole.

Ai fini della nostra analisi può tornarci utile una ricerca pubblicata su amraandelma.com, secondo la quale il 60% degli acquisti è influenzato da prodotti visti sui social media e che il 35% usa social per idee regalo. Dati preziosi che spingono a curare con estrema attenzione le proprie pagine social, dove lanciare campagne per promuovere in modo mirato i propri prodotti. Da prendere in considerazione anche le offerte dedicate con bundle regalo, ad esempio un outfit completo più gli accessori, poiché il 49% dei consumatori cita proprio il prezzo come elemento chiave nelle scelte dei regali. Questa strategia è un ottimo sistema per vendere capi invenduti nel periodo di Natale, magari abiti e accessori invernali, abbinandoli ad altri prodotti per renderli più appetibili agli occhi dei consumatori.

Secondo un’altra ricerca, condotta da MangoPay, nel periodo di San Valentino le persone preferiscono fare shopping su marketplace e piattaforme dedicate. In particolare nel 2023 si è registrato un aumento del 34% sia del numero delle transazioni sia del valore complessivo delle vendite. Sempre nello stesso periodo i circuiti più utilizzati sono stati: Visa Mastercard (88%), ApplePay (9%) e PayPal (1,5%). È quindi consigliabile offrire queste modalità di pagamento sui propri ecommerce, considerando che sono tra le più utilizzate dagli utenti.

C’è infine un altro dato interessante, secondo il quale le ricerche per gli acquisti di San Valentino iniziano ai primi giorni di febbraio, per poi aumentare significativamente in prossimità del 14 febbraio. Questo significa che, a differenza del Natale, i consumatori non si muovono con largo anticipo ma, anzi, acquistano proprio a ridosso della festa. Per questo motivo i retailer possono spingere sugli acquisti d’impulso, sfruttando strategia come l’urgenza o la scarsità che hanno sempre un grande impatto emotivo.

Infografica

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Pina Tamburrino
Presidentessa Osservatorio Mondo Retail - MagicStore

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